
Raccolta
Sospeso tra il nulla e l'infinito
Poesie
Raccolta di pensieri e parole,
scritte nel corso degli anni,
ed ispirate da diversi momenti della mia esistenza
Autunno
Ombre di vigne spingono muretti di tufo
in quel momento che il sole nascendo
le proietta in quel tempo che è l'alba.
Umidità posata si condensa
bagnando gli stivali
di uomini fortunati che lì
in quel momento camminando
godono dello spettacolo.
Lo si sente dagli odori
lo si percepisce dai sussurri
di foglie che cantano sulle note suonate dalla brezza
lo si vede dai colori gialli marroni e tanti ori
è autunno.
Piero Zannol
Sinfonia
Piccoli aliti di brezza fresca
si insinuano tra rami e foglie teneri e verdi
e… il di essi carezzarsi
crea vibrazioni che sfumano dolcemente.
L’acqua del fossato ancora torbida e densa di argilla
dopo le ultime battenti piogge
scorrendo … gorgheggia ritmicamente.
Fringuelli impazienti aspettano
le primissime luci dell’alba
intonando timide e vivaci arie liriche.
Un usignolo solista gorgheggia armonioso.
Più in basso sul piano
spighe ancora verdi sfregandosi danzano
dolcemente in un brusio di note
Un merlo veloce e nero
trafigge una siepe sibilando come un dardo
lanciato da un ‘arco
Stringo più forte gli occhi
e capisco che questo eterno mio buio
esalta il mio sentire…. E’ sinfonia.
Piero Zannol
Pietre
-Pietre che sorgete dalla marna
e colorate il Monferrato
-spalmate dalle brezze sorvolate da una starna
-d’ogni tempo oltre avete raccontato
-e della sera accettate le carezze.
-Scheggiate dai vomeri di terre tanto sfruttate
-Coese e divise da vene di sali
-insaporiti da tartufi mai raccolti
-contenete grida lontane di antiche sofferenze
-che vivono ancora rinchiuse negli atomi.
-Lo so lo sento nel profondo vi ho sempre amate
-Perché anche voi vivete e mi parlate
Piero Zannol
Vecchio Androne
Caro fresco Vecchio Androne
quante ne hai viste passare
di te, già le mie nonne
ne sapevan raccontare
I tuoi muri sempre uguali
Di ogni fatto, san narrare
Ed i segni di abitanti conviviali
Come cicatrici, tu sai sopportare
Con gli anni sei poco cambiato
Il tuo intonaco ha resistito
Anche se qualche porta hanno spostato
E certo, qualche mattone a spuntar.. si è divertito
Il tuo sommesso vibrare
Ad ogni magico suono
mi avverte di qualcuno l’arrivare
e … a volte , è un vero frastuono
Non sei piano ma scendi dolcemente
Declini verso il fuori appena un poco
Sempre ti traversa una brezza rinfrescante
Dolce è goderla nell’estate calda come il fuoco
Vecchio androne vecchio androne
Il tuo eco mi accompagna
Vecchio androne
Nel mio passo m’accompagna
Piero Zannol
Attimi di vita
L’aria frizzante come respiro di madre appena sfiora, l’umida erba coperta di bruma e la
Accarezza
La terra arata come braccia di madre la prima bassa lunga luce del mattino …
Accoglie
L’albero alto forte come un padre ancora nudo e spoglio del dolce tepore…
Gode
La gemma muschiosa come figlia affezionata resinosa e gonfia in un concerto di colori e profumi…
Schiude
Il passero infreddolito come figlio sincero vola basso in stormi e nelle siepi magicamente…
Scompare
Il tempo , presente come maestro impassibile silenzioso nel suo rintocco scorre scivola e trasportato dalle brezze…
Passa
Gocce d’acqua fresca luminose scorrendo allegre come attimi uniti compongono il fiume della vita che …
Scorre
Io spettatore attonito annuso ascolto e stupefatto godendo di questi attimi
lunghi, intensi dolci…
Maturo
Piero Zannol